Vorrei dimenticarmi del tempo per un sospiro, un istante, una parentesi dopo la corsa, e andare dove mi spinge il cuore.
Vorrei ritrovare le tracce della mia vita, del posto da cui vengo, e conservare l’oro del mio passato al caldo del mio giardino segreto.
Vorrei attraversare l’oceano, incrociare il volo di un gabbiano, pensare a tutto quello che ho visto, o al contrario andare incontro all’ignoto.
Vorrei strappare la luna, vorrei addirittura salvare la Terra, ma prima di tutto vorrei parlare a mio padre, parlare a mio padre.
Vorrei scegliere una nave, non la più grande né la più bella, la riempirei di immagini e di profumi dei miei viaggi.
Vorrei frenare per sedermi, trovare in fondo alla mia memoria la voce di chi mi ha insegnato che non esistono sogni proibiti.
Vorrei trovare i colori dei quadri che ho nel cuore, di quella casa dalle linee pure dove vi vedo e mi sento sicura, vorrei strappare la luna, vorrei addirittura salvare la Terra, ma prima di tutto vorrei parlare a mio padre, vorrei parlare a mio padre.
Vorrei partire con te, vorrei sognare con te, ricercare sempre l’inarrivabile, sperare sempre nell’impossibile, vorrei strappare la luna, e perché no, salvare la Terra, ma prima di tutto vorrei parlare a mio padre.
Cèline Dion, Parler à mon père
Se fra questi “vorrei” ce n’è qualcuno che desideri realizzare, ti auguro di riuscirci.
Bella… non avevo idea della taduzione di questa canzone…. chissà quanto coincide in almeno qualcosa con tutti noi. Un bacio amica Cora… tutto bene? Ciao
Buongiorno Cora, da un bel po’ non passo da te, sperò che tu stia bene, e sperò che non hai abbandonato il tuo blog, come sempre con amicizia Pif
Sai io vorrei che l’umanità inizia amarsi… poi la parola vorrei non serve più… Pif
…e se tu tornassi qui, Cora? dai, che è tempo…
Sono qui. Sono tornata. Sono stata via due mesi, ma adesso non vado più via. :)
Lo so che non è vero, ma per un momento lasciami credere di averti chiamata io :)
Bentornata!!