I surrender

“Io ti ho amato, André, e non saprei immaginare come si possa amare di più. Avevo una vita, che mi rendeva felice, e ho lasciato che andasse in pezzi pur di stare con te. Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità. E lo sapevo che poi la vita non è abbastanza grande per tenere insieme tutto quello che riesce ad immaginarsi il desiderio. Ma non ho cercato di fermarmi, né di fermarti. Sapevo che lo avrebbe fatto lei. E lo ha fatto. È scoppiata tutto d’un colpo. C’erano cocci ovunque, e tagliavano come lame.”

Alessandro Baricco, Oceano Mare

Lei. La consapevolezza. La certezza che tutto era un’illusione… una bugia. Un inutile volo senza ali.

2 thoughts on “I surrender

  1. Avatar di Oggetti Smarriti ecodelvento ha detto:

    La scrittura di Baricco è affascinante…tutte quelle virgole… quelle pause. Bello il pezzo che proponi…Molto!
    Donna è…consapevolezza che vola…certe volte fa male da subito, ancora prima…lo sai e voli lo stesso. Le ali sono fatte “della stessa sostanza dei sogni”…svaniscono quando un sogno cade..quando cadono quelli fan più rumore di qualsiasi realtà.

  2. Avatar di poemonapage poemonapage ha detto:

    Una citazione che non può passare inosservata. O perlomeno che non può non colpire chi ama o ha amato.

    Un bacione!
    Paola

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