Where even Angels fear to tread

Oh, se tu potessi ritornare,
ti mostrerei le sette lune che si vedono
dalla finestra della mia stanza.
E i sette soli, se ci volessi
passare una notte ancora.
Niente di ciò ti rivelai prima,
che erano segreti miei –
e io, i segreti, li custodisco
finché diventa troppo tardi per raccontarli.

Oh, se tu potessi ritornare, ti porterei a vedere il giardino,
dietro casa, dove c’è un nespolo che è solo mio
e alla cui ombra potremmo leggere d’estate, se l’estate venisse
e tu volessi passarla solo con me. E anche il lucernario,
sul tetto, senza un vetro da dove, a volte,
  cadono le stelle; e tanto piccole che si perdono negli occhi
di chi si pone così, a guardarle, senza sapere da dove vengono –

dicono che sono gli angeli che le lanciano adagio per riscaldare
le notti. Forse ti mostrerei anche gli angeli se tu ritornassi.

Maria do Rosário Pedreira


Ma tu non ritornerai.
E se anche tu tornassi,
non avrò nulla da mostrarti,
se non l’immenso spazio vuoto che hai lasciato
e che qualcun altro riempirà d’amore.

And then… Me

Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.

Haruki Murakami, Kafka sulla spiaggia

Dopo ogni tempesta nasce una nuova versione di me.

Ma io, sono sempre io.

Eppure, impercettibilmente, cambio.

Snowflakes of dream

Nella neve vedi cose che non ci sono
città inesistenti.
Indossi un cappotto di fiocchi di neve
(dentro, l’inverno è molto caldo)
e vuoi bene al mondo.
In realtà ami il passato della tua infanzia
con le scarpe bagnate,
la meraviglia dei colori di Natale e Capodanno.
Hai una folle nostalgia di qualcosa che poteva accadere.
Era così vicino.
Sbirciavi dalla finestra, in punta di piedi.
Poteva accadere, ma tu ti eri perso.
Ti ha portato via la tormenta di neve.
In una tristezza contro il tuo volere.
E basta il gelo, il gelo dei fiocchi,
per svegliarti d’un tratto nello stesso luogo,
da dove ti eri staccato.
Case meravigliose, città incantate.
E anche tu sei un po’ meno reale.
Il tuo sogno plana
là dove l’hai abbandonato
e tutto è di nuovo bellissimo.

(Slavko Mihalic, Paesaggio invernale)

E mi perdo, nell’incanto di bianchi sogni non ancora calpestati.

Still waiting

Non avessi sperato in te
e nel fatto che non sei un poeta
di solo amore
tu che continui a dirmi
che verrai domani
e non capisci che per me
il domani e’ gia’ passato.

Alda Merini

Tu, che continui a descrivermi infiniti giorni lontani.

Tu, che cuci l’indefinito domani con fili di sogni.

Tu, che componi versi d’amore etereo…

non capisci che l’attesa consuma il futuro,

come granelli di sabbia i giorni passati.

E domani è già ieri.

Farewell

A cosa mi è servito
correre per tutto il mondo,
trascinare, di città in città, un amore
che pesava più di mille valige;
mostrare
a mille uomini il tuo nome
scritto in mille alfabeti
e un’immagine del tuo volto
che io giudicavo felice?
A cosa mi è servito
respingere questi mille uomini,
e gli altri mille
che fecero di tutto perché mi fermassi,
mille volte pettinando
le pieghe del mio vestito
stanca di viaggi,
o dicendo il tuo nome
così bello in mille lingue
che io mai avrei compreso?
Perché era solo dietro te
che correvo il mondo,
era con la tua voce
nelle mie orecchie
che io trascinavo il fardello
dell’amore di città in città,
il tuo volto nei miei occhi
durante tutto il viaggio,
ma tu partivi sempre la sera
prima del mio arrivo.

Maria do Rosário Pedreira

Quindi vai,

non ti trattengo

e ti dico

addio…

…and you lost me

Quelle come me regalano sogni,
anche a costo di rimanerne prive…
Quelle come me donano l’Anima,
perché un’anima da sola è come
una goccia d’acqua nel deserto…
Quelle come me tendono la mano
ed aiutano a rialzarsi, pur correndo il rischio
di cadere a loro volta…
Quelle come me guardano avanti,
anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro…
Quelle come me cercano un senso all’esistere e,
quando lo trovano, tentano d’insegnarlo
a chi sta solo sopravvivendo…
Quelle come me quando amano, amano per sempre…
e quando smettono d’amare è solo perché
piccoli frammenti di essere giacciono
inermi nelle mani della vita…
Quelle come me inseguono un sogno…
quello di essere amate per ciò che sono
e non per ciò che si vorrebbe fossero…
Quelle come me girano il mondo
alla ricerca di quei valori che, ormai,
sono caduti nel dimenticatoio dell’anima…
Quelle come me vorrebbero cambiare,
ma il farlo comporterebbe nascere di nuovo…
Quelle come me urlano in silenzio,
perché la loro voce non si confonda con le lacrime…
Quelle come me sono quelle cui tu riesci
sempre a spezzare il cuore,
perché sai che ti lasceranno andare,
senza chiederti nulla…
Quelle come me amano troppo, pur sapendo che,
in cambio, non riceveranno altro che briciole…
Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso,
purtroppo, fondano la loro esistenza…
Quelle come me passano innosservate,
ma sono le uniche che ti ameranno davvero…
Quelle come me sono quelle che,
nell’autunno della tua vita,
rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti
e che tu non hai voluto…

Alda Merini, Quelle come me

E, tu, uomo arrogante e infinitamente piccolo,

piangerai lacrime amare,

quando scoprirai di non aver saputo apprezzare

quelle come me.