Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione.
Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato. La vittima d’una ingiustizia che non t’aspettavi, d’un fallimento che non meritavi.
Oriana Fallaci, Un cappello pieno di ciliegie
Ed un antidoto non c’è…

L’essere umano, in generale, è troppo orgoglioso e pieno di se stesso….per cui una delusione lo ferisce più di quanto dovrebbe. Se invece si è umili (credersi nulla anche se si fa tutto quello che è nelle nostre possibiltà)….allora niente e nessuno può deluderci…..si diventa impermeabili alle delusioni. Ciao Cora.
Non credo che essere umili sia la risposta. Non credo “sia colpa” dalla persona delusa (troppo poco umile, secondo questo dire) se viene ferita. Credo piuttosto che ad essere umili debbano essere entrambe le parti, chi delude e chi è deluso: non sottovalutare le attese e non aspettarsi troppo. Solo se si è umili e si fa tutto ciò che è in proprio potere per non ferire gli altri, allora, e solo allora, la delusione può essere ridimensionata. La delusione nasce infatti dalla morte di una condivisione barbaramente uccisa da una delle due parti.
E’ solo la mia opinione, ciò che fino ad oggi la vita mi ha duramente insegnato. Ma sono pronta a ricredermi se me ne verrà data la possibilità.
Buongiorno Cora, dopo tanto tempo mi sforzo di passare da te, non so perché non trovo tanto piacere a stare davanti al PC, comunque di abbraccio con sincera amicizia Rebecca
Ps: devi avere un po’ di pazienza con me :)
: ) Sono contenta che tu sia passata! : )