Novembre è su tutta la mia anima…

“Vedo il tuo volto alla luce grigia della pioggia.
Novembre seppellisce il paesaggio e la mia vita.
Non so nulla, nulla voglio sapere del tuo passato.
I tuoi occhi mi parlano di brumose città lontane
Che mai vedrò
E mai dalla tua voce sentirò pronunciarne il nome
Novembre è su tutta la mia anima, novembre è su tutta la pianura”

Oscar Vladislas Milosz “Sinfonia di novembre e altre poesie”


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Novembre

La
terra si veste

La terra si
veste

del giallo
delle foglie

in autunno.

Il vento

raccoglie i
sussurri

dei trepidi
uccelli

e gioca

coi rami
avvizziti

che additano
il cielo.

Ho visto
danzare

sul mare

tanti
pezzetti di luna.

(A. Russo)


Per non dimenticare

 
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Giornata internazionale
contro la violenza sulle donne.
 
Accendi anche tu una candela, mostra la solidarietà e la voglia di cambiare questo percorso!
 
 

 

ROMPIAMO IL SILENZIO E L’OMERTA’ CHE CIRCONDANO QUESTE VIOLENZE!!

 

 

 

 

PER TE DONNA

Per te donna che ridi e gioisci di cuore.
Per te donna che conosci il dolore.
Per te donna che diventi piccina
quando osservi incantata
 lo spendore di un’alba e di un tramonto.
Per te principessa di un mondo fatato.
Per te donna dalle grandi ali
che voli libera nel tuo cielo vuoto.
Per te donna che conosci l’amore
e lo doni a capo chino.
Per te donna che non dormi la notte
e speri che domani sia migliore.
Per te donna ferita da un’amico distratto.
Per te donna stanca che mantieni sempre il sorriso.
Per te piccolo bocciolo di donna
che la meschinità dell’uomo ha strappato
dalla tua terra bambina facendoti conoscere
il ribrezzo della sua virilità.
Per te donna stuprata nel corpo e nell’anima.
Per te donna usata e abbandonata.

Per te madre coraggio
con l’allegria sul viso e il cuore che duole.
Per te donna giudicata e condannata al rogo
dalla cieca ipocrisia.
Per te donna celata da un velo.
Per te donna illusa dal mondo e
forgiata dalla strada.
Per te donna che piangi
il rimorso di un ventre svuotato
e di un fiore mai nato.
Per te i miei occhi e il mio cuore.
Per te un abbraccio d’amore.
Per te una luce e una speranza.
Per te una nuova pagina di vita.
Per te una buona VITA.

 

Laura

 

http://laurastromeria.spaces.live.com/

 

Ringrazio Laura per avermi dato il permesso di inserire la sua poesia.

Quelle parole che non osiamo mai


Forse bastava respirare

solo respirare un po’

Fino a riprendersi ogni battito e non cercare l’attimo

per andar via

Non andare via

Perché non può essere abitudine Dicembre senza te

Chi resta qui spera l’impossibile

Invece no

non c’è più tempo per spiegare

Per chiedere se ti avevo dato amore

Io sono qui…

E avrei da dire ancora, ancora…

Perché si spezzano tra i denti

le cose più importanti

Quelle parole

Che non osiamo mai

E faccio un tuffo nel dolore per farle risalire

Riportarle qui…

Una per una qui

Le senti tu…pesano e si posano per sempre su di noi

E se manchi tu

Io non so ripeterle

Io non riesco a dirle più!

Invece no

qui piovono i ricordi

Ed io farei di più di ammettere che è tardi

Come vorrei…

Potere parlare ancora, ancora

E invece no!

Non ho più tempo per spiegare

Che avevo anch’io, io…
Qualcosa da sperare davanti a me

Qualcosa da finire insieme a te

Forse mi basta respirare,

solo respirare un po’…

Forse è tardi… forse invece no…

(Laura Pausini, Invece no)

Forse basta solo prendere un lungo respiro, come quando si deve affrontare un esame o una prova impegnativa.
Forse basta chiudere gli occhi, rilassarsi e farlo con molta naturalezza.
Forse…
Sembra facile.
Ma non so perchè… è sempre così difficile dire "ti voglio bene" alle persone cui si vuole più bene al mondo.
E’ più facile dirlo con i piccoli gesti: un dono… un bacio… scherzare insieme… dare un piccolo aiuto, un gesto concreto.
Ma quelle tre parole proprio no… come se ci fosse qualcosa, quasi un’ entità estranea che impedisce "fisicamente" di pronunciarle.
E quando non c’è più tempo, quando è troppo tardi, ci si pente di non aver mai trovato il coraggio di articolare quelle tre semplici parole.
Semplici, ma così profonde e vere.
Forse… non si riesce a dirle perchè ormai si abusa di loro, che quasi pronunciandole si rischia di svilire il loro più intimo significato.
C’è un’inflazione di "ti voglio bene" detto a tutti senza distinzione, che dirlo "sul serio" non si riesce.
Ormai si pronuncia così… senza pensare, quasi un convenevole, una frase fatta.
E così, per paura di sbagliare, si perde l’occasione per pronunciarle ed esprimere i propri sentimenti.

Forse è tardi… si… in alcuni casi lo è….
Ma forse invece no… sono ancora in tempo per abbracciare e trovare il coraggio di dire "ti voglio bene" a chi amo.

Cora

Di notte alla mia età


Sono un grande falso mentre fingo l’allegria.

Sei il gran diffidente mentre fingi simpatia.

Come un terremoto in un deserto che…

che crolla tutto ed io son morto e nessuno se n’è accorto.

Lo sanno tutti che in caso di pericolo si salva solo chi sa volare bene,

quindi se escludi gli aviatori, i falchi, nuvole, gli aerei, aquile e angeli, rimani te…

Ed io mi chiedo: ora che farai?
Che nessuno ti verrà a salvare…

Complimenti per la vita da campione.

Insulti per l’errore di un rigore.


E mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età

E ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età

E vita mia che mi hai dato tanto,

amore, gioia, dolore, tutto,

ma grazie a chi sa sempre perdonare, sulla porta, alla mia età.


Certo che facile non è mai stato,

osservavo la vita come la osserva un cieco.

Perché ciò che è detto può far male,

però ciò che è scritto può ferire per morire.




E che la vita ti riservi ciò che serve spero

E piangerai per cose brutte e cose belle, spero…

Senza rancore

E che le tue paure siano pure,

l’allegria mancata poi diventi amore
.

Anche se è perché solamente il caos della retorica confonde i gesti e le parole e le modifica
e…

è perché Dio mi ha suggerito che ti ho perdonato

E ciò che dice lui va ascoltato…


Di notte alla mia età

Di notte alla mia età.


(Tiziano Ferro, Alla mia età)

Chi sa piangere ancora alla mia età, non ha perso del tutto l’innocenza… lo stupore… la gioia per le piccole cose, vere e semplici.
Forse, non rischia di bruciarsi cercando di volare troppo in alto… per poi  cadere senza paracadute, bruciacchiato nell’anima.

Crede nell’amore, puro e incontaminato.
 La sua unica ragione di vita.


Non vaga a tentoni nel buio. Solo e disperato.

C’è sempre una piccole luce che fende il buio e traccia la strada.
Illuminando le notti della mia età.

Cora

Il dolore


Il dolore ti colpisce in tutte le sue forme: una fitta leggera, un pò di amarezza, un dolore che va e viene, la normale sofferenza con cui conviviamo tutti i giorni. Poi c’è un tipo di sofferenza che non riesci ad ignorare. Una sofferenza così grande che cancella tutti gli altri pensieri, che fa scomparire il resto del mondo. E a un certo punto non riusciamo a pensare ad altro che alla nostra grande sofferenza. Come affrontiamo il dolore dipende da noi. Il dolore: ci anestetizziamo, lo accettiamo, lo elaboriamo, lo ignoriamo. E per alcuni di noi il miglior modo per affrontarlo è conviverci.
[…]
Il dolore… devi aspettare che se ne vada, sperare che scompaia da solo, sperare che la ferita che l’ha causato guarisca. Non ci sono soluzioni né risposte facili. Bisogna fare un respiro profondo e aspettare che il dolore si nasconda da qualche parte. La maggior parte delle volte il dolore può essere sopportato, ma a volte il dolore ti afferra: quando meno te lo aspetti ti colpisce sotto la cintura e non ti lascia in pace. Il dolore… devi solo conviverci, perché la verità è che non puoi evitarlo e la vita te ne porta sempre dell’altro.

Grey’s Anatomy


Il dolore… ultimamente sembra che tante persone non abbiano niente di meglio da fare che infliggere ferite profonde.
Anche quelle persone che sembrano così vicine a te.
Ma i sorrisi che ti mostrano sono falsi.
Dietro il sorriso si nasconde chissà quale sentimento che li spinge a volerti far male. Solo con i gesti e le parole.
Li scelgono accuratamente, per colpire nel momento giusto, quando sei un pò più debole e fragile.
Quando abbassi le difese.
Con cinica precisione chirurgica.
Sembra che godano nel fare del male.
Ed io rimango inerme. Di fronte a tanta cattiveria riesco solo a restare senza parole.
Fanno tanto male le parole, i gesti. Troppo.
Colpiscono basso e con inaudita violenza.
Con la volontà esplicita di voler fare del male.
Le frecciatine gratuite penetrano fino in fondo nella pelle e ledono i muscoli, mentre il veleno lentamente si diffonde.
E resti così… senza più forze e dolorante.
Anche pensare fa male.
E quando monta la rabbia per le ingiuste velenosità, fa ancora più male… perchè ti rendi conto che sei incapace di reagire… troppo fragile ed insicuro. Vorresti reagire, ma non sai come.
Neppure le lacrime riescono a darti sollievo, a farti sfogare.
Piangi lacrime amare e vorresti scomparire. Non esistere più. Non essere mai esistito.
Perchè non vuoi soffrire più, perchè non vuoi che il dolore abbia di nuovo il sopravvento.
E resti solo con la sua unica, opprimente e devastante compagnia.
Aspetti lentamente che la ferita si rimargini.
Ma le cicatrici restano e sono profonde.
E quella ferita dolorosamente guarita è sempre pronta a riaprirsi e infettarsi alla prossima ondata di dolore.

Cora

 

Gli attestati di partecipazione ai contest di “Fragole, panna e cioccolato”

"The Great Challenge – Maggio 2009" – Categoria "Cup of Emotions"

   
 

"The Great Challenge – Aprile 2009" – Categoria "Cup of Emotions"

  

 

"The Great Challenge – Marzo 2009" – Categoria "Cup of Emotions"

     

"The great challenge – Febbraio 2009" – Categoria "Cup of Emotions"

   

"The Great Challenge" Gennaio 2009 

 

"Firework Blog’s 2008" 

 

"The Great Challenge" categoria "Cup of Emotions" 

 

"Il mondo visto dai miei occhi"

Attestato_partecipazione_Contest di Fragole;Panna,Cioccolato