Il passato

 
E’ una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all’estasi
O alla disperazione.
 
Se qualcuno l’incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!
 
Emily Dickinson
 
 
Il passato… terra inesplorata ed al tempo stesso conosciuta.
Nelle sue pieghe ci si può perdere e sorprendersi e commuoversi per i ricordi che vi ci abitano.
Al suo richiamo non si può sfuggire, lo si deve seguire e perdersi malinconicamente fra i ricordi.
Torniamo a ridere, gioire, piangere ed amareggiarci sull’onda dei ricordi che nascono in un istante, in un attimo fugace che ci allontana bruscamente dal presente.
Spesso basta un niente (un profumo, una melodia, un oggetto, un colore, una parola, una particolare condizione atmosferica…) per riportare alla memoria cose che credevamo ingenuamente di aver dimenticato. 
 
A volte ci pentiamo di seguire la scia dei ricordi: troppo doloroso può essere il sentimento che suscita il loro risveglio.
A volte, invece, gioiamo al ricordo degli episodi felici vissuti.
 
Il ricordo ci permette di vivere nuovamente il nostro passato.
Quel passato che tutti ci dicono "non tornerà mai più" ed invece eccolo lì ad attenderci, a sorprenderci quando meno ce lo aspettiamo. E subito lo viviamo nuovamente con accentuata intensità
 
Il ricordo è malinconia, nostalgia, rimpianto, a volte rimorso.
A volte è dolcezza, tenerezza, gioia… serenità.
 
Il ricordo è una pietanza agrodolce, da gustare lentamente, capace di renderci felici e tristi nello stesso momento.
 
Cora