Un solo amore al mondo (canzone d’amor rotondo) – Amedeo Minghi

C’è solo amore al mondo:
è quello tuo col mio.
E’ come il mare dove si va per guardare
solo il mare e l’acqua
grandiosa dentro il mare:
così con me Tu, ferma non sai stare.
 
Amore mio, sei tutto,
non sei calma, pace e tranquillità.
Se non dormo è per Te,
ma se dormo è con Te.
Tu che ci sei
tutto lasci che sia:
pioggia e cielo su me,
migrazioni nell’aria
di porzioni di Te,
bella negli occhi miei
come nell’acqua ti bagnerai.
Tu che ci sei
come il cielo è nel cielo,
come il mare è nel mare… 
Tutto è semplificare,
si può dire e sei Tu
ma più bella Tu sei,
bella di più delle parole mie.
C’è un solo amore al mondo,
il tuo col mio, rotondo.
 
Addosso hai solo i miei occhi,
le mie mani, gli abbracci.
Io non sono che invano
quando Tu non mi tocchi.
Oltre Te nulla è più
Tutto accade e sei Tu
Tutto è perchè Tu sei…
C’è un solo Amore al mondo,
è quello tuo col mio
e come il mare in mare
non sta fermo mai.
Se non dormo è per Te
ma se dormo è con Te.
Tu che ci sei
sei più di quello che ho,
bene più dei miei beni,
più di quello che so 
e non so di sapere.
Tu sei quello che vuoi,
per fortuna vuoi me,
quindi vorrai la vita mia.
Tu mescolata con me
come l’acqua è nell’acqua,
il tuo Amore nel mio
come il fiume è nel fiume,
sulla foglia la foglia,
noi dipinti su noi
a fiori aperti o come vuoi.
C’è un solo Amore al mondo
il tuo col mio, rotondo.
C’è un solo amore che è il mio
mescolato col tuo.
Come l’acqua è del mare,
come l’aria è del cielo.
Tutto è semplificare,
un Amore è così:
è come il mare davanti a noi,
quel mare dove si va
per restare a guardare
l’acqua enorme del mare
che non sa stare ferma
a farsi dimenticare,
sembra sempre così
mossa per Te, per me.
C’è un solo Amore al mondo,
è come il mare grande,
quel mare dove andiamo
per guardare noi.

Nulla ci separerà

“Non morire!!”

Svegliarmi la mattina con i primi raggi del sole. Scendere in cucina e preparare la colazione, per me e per te. Ma tu dormi ancora e mi dispiace svegliarti così presto, sembri un bambino piccolo quando dormi… Far colazione da sola e poi salire in camera tua e buttarti giù dal letto, senza troppi complimenti. Tu che mi supplichi “altri cinque minuti”. Io che non voglio sentire ragioni. Arrabbiata un po’, per via della tua pigrizia, andare in stazione e fermarmi davanti alla lavagna. Leggere e annotare i rari messaggi di lavoro. Tornare da te sicura che non accetterai il caso, se non si tratta di aiutare una bella ragazza. Sospirare perché so che non cambierai mai e mi farai disperare ancora una volta… Mangiare insieme a te che combini un pasticcio ogni volta, macchiando la tovaglia fresca di bucato, sporcandoti tutto il viso. Io che ti rimprovero per il tuo essere così maldestro…. Io che ti guardo mentre tu sei davanti alla finestra o su in terrazza a pensare. Parlare con te… Tu che mi consoli, qualunque problema io abbia. Tu che leggi nei miei occhi… Tu che mi prendi in giro perché sono un maschiaccio. Tu che mi riempi di complimenti quando meno me lo aspetto. Noi che prendiamo un caffè al Cat’s eye, Mick che mi fa la corte e tu che sei geloso. Tu che hai fiducia in me… Tu che fai il cascamorto con tutte le ragazze che incontri e io che mi arrabbio e metto in atto un giusto castigo. Tu che mi implori di perdonarti e io che rincaro la dose. Tu e le tue stupide scuse e io che non ti credo… Aspettare fino a notte fonda il tuo rientro dai bagordi… Aiutarti nel tuo lavoro finendo spesso nei guai. Tu che mi vieni a salvare e mi rimproveri. Ma poi mi perdoni sempre… Tu che mi insegni ogni giorno qualcosa di nuovo. Tu che ogni giorno mi sveli una piccola parte di te… Tu che non mi dici mai che mi vuoi bene… È questa la vita che voglio, la vita che ho sempre desiderato, nonostante mi lamenti continuamente. Io voglio un domani. Voglio ammirare l’alba e il tramonto con te, ancora una volta. Non voglio che la mia vita finisca oggi. Io voglio vedere ancora il tuo viso serio, dolce, stupido, concentrato, arrabbiato, folle, allegro. Io voglio abbracciarti e sentire il tuo calore. Io non voglio morire.

“Ti prego, cerca di sopravvivere! Fallo per noi!”

Tu mi prendi in braccio e mi stringi a te. Il mio corpo si sta rompendo in mille pezzi. Tendo la mia mano verso di te. Una lacrima scorre sul tuo viso. Ti prego, ti prego non piangere amore mio. Non piangere per me. Anche dai miei occhi, copiose, sgorgano le lacrime.

 

“Io voglio vivere! Non voglio separarmi da te!!”

Voglio vederti ancora. L’immagine di te resterà incisa nei miei occhi e scolpita nel mio cuore. Ricorda la promessa che ci scambiammo un giorno. Tu devi vivere, qualunque cosa accada. Se tu morissi neanche io potrei continuare a vivere. Io ti amerò per sempre. Non dimenticarlo mai, Ryo. E aspettami. Io ritornerò. Io voglio stare sempre con te. Si, io tornerò. E ti abbraccerò di nuovo. Ti amerò di nuovo. E tu farai lo stesso. E vivremo di nuovo insieme. Non ci lasceremo mai. Tu sfiorerai ancora il mio cuore con il tuo amore. E io ti proteggerò. Non permetterò che tu sia triste. Farò sì che tu viva di nuovo. Non permetterò che tu ti distrugga. Io ti amerò. E saremo felici insieme. Il mio cuore ti apparterrà per sempre.

 

 

 

“Papà Ryo! Ho visto che piangevi, mentre guardavi la sposa!”

“Eeeh? Ma che scemenze dici?”

“Scommetto che in quel momento stavi pensando al giorno in cui sarò io a sposarmi! Tranquillo, papi! Dovrà passare ancora un bel po’ di tempo. Ora come ora, sposarmi non m’interessa affatto!”

“Pff!”

“Hai visto com’era raggiante la sposa?”

“Papà…”

“Anche Kaori avrebbe voluto indossare un abito come il suo. Eppure alla fine non sono riuscito a darle l’opportunità di usarlo. Mi sarei dovuto decidere prima a realizzare il desiderio di Kaori”

“Papà…”

“La sposa di oggi aveva un sorriso così luminoso! Se avessi visto Kaori sorridere allo stesso modo, tutte le mie paure sarebbero svanite nel nulla… e avrei potuto darle l’anello che non sono riuscito a consegnarle…”

“Quale anello?”

“Quel giorno… avevo intenzione di darglielo il giorno in cui Kaori avrebbe dovuto indossare l’abito da sposa. Come una specie di anello di fidanzamento. Ma non ne ho avuto il tempo. Alla fine Kaori non ha mai ricevuto il suo regalo..”

“Papà…”

“A proposito oggi è Natale!

“Eh?”

“Dovrei farti un regalino. Buon Natale, A Shan.”

“Papà, ma questo è l’anello che non sei riuscito a dare alla mamma?!”

“E’ un regalo per te, da parte mia e della mamma.”

“Sono felice… di essere tua figlia, papà… e di essere figlia di mamma Kaori.”

“Papà sono felice.”

“Anch’io, A Shan.”

La nostra adorata figlia ti abbraccia. Calde lacrime bagnano il suo viso, mentre stringe l’anello fra le sue mani. La neve scende a fiocchi, ma non importa. Sono veramente felice. Hai conservato quell’anello per tutto questo tempo, legato con una catenina sempre sul tuo cuore… Grazie Ryo per il tuo immenso amore. Grazie Shan In per avermi permesso di vivere ancora e di tornare da lui…

 

Tu poggi una mano sul capo di A Shan. Il tuo calore raggiunge il mio cuore. Ed io so che saremo insieme per sempre. Adesso so che nulla ci separerà…

N.B. Mick in Angel Heart, non c’è. Ma non mi veniva in mente nessuno che potesse far ingelosire Ryo meglio di lui! Hojo, in Angel Heart, almeno fino ad ora, non ci ha dato modo per testare sul serio la gelosia di Ryo…

Cora

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I Thought I’d seen everything – Bryan Adams

New Bryan Adams song…

I Thought I’d Seen everythingadams/kennedy/lange ©2008

I like the way we are – i love what we’ve become
when i’m in your arms – i know i’ve found the one
i love your kiss me mouth – and your static touch
its just the way you are – that makes me feel so muchno one could ever know – what we’re like alone
rollin’ round like rain – we’re a midnight storm
like a river rising – i feel it thru your skin
when we’re together – i never want it to endi thought i’d seen everything – til i saw you
i thought i’d been everywhere – til i’d been with you
i thought that everyone knew what i knew
i thought i’d seen everything – til i saw youi like the way we are – like a raging fire
burning up the night, burning with desire
you’re such a sweet temptation – you know i can’t resist
electricity, hey every time we kiss

Like a movie

 

PRIMO TEMPO

 

(interno notte)

Un corpo riverso in terra, giace in una pozza di sangue.

 

(camera avanti)

E’ una giovane donna dai corti capelli dai riflessi ramati.

 

(particolare)

Stringe tra le mani un pezzo di carta.

 

(camera indietro)

Un uomo dai capelli scuri spalanca la porta con violenza. Urla lacerando il silenzio.

 

(primissimo piano)

Il suo viso rivela ansia e dolore.

 

(camera a spalla)

Corre verso il corpo esanime della giovane. La prende tra le braccia. Giura vendetta.

 

(piano americano)

Adagia il corpo sul divano. Si reca alla finestra.

 

(in soggettiva)

Scorge dalla finestra le sirene spiegate della polizia e delle ambulanze spezzano la quiete della notte con le loro luci chiassose e un rumore assordante. Una donna dai capelli neri e gli occhi blu, scende dall’auto e alza lo sguardo verso l’uomo.

 

(campo lungo)

Comincia a piovere mentre la donna entra nel palazzo.

 

(flashback)

L’uomo dai capelli neri e la ragazza dalla chioma rossa stanno litigando furiosamente. Lei lo colpisce con uno schiaffo. L’uomo esce sbattendo la porta. Lei resta immobile mentre le lacrime solcano il suo viso. Sul suo volto i lineamenti distorti per la rabbia.

 

(Piano sequenza)

L’uomo esce dal palazzo. La ragazza lo raggiunge. Discutono animatamente. Poi lei gli urla con dolore di sparire dalla sua vita. Lui non reagisce. Da lontano arriva una pioggia di proiettili. La ragazza torna correndo nella stanza di prima. Cerca riparo. Un proiettile la colpisce ugualmente. Cade a terra. L’uomo, rimasto fuori dal palazzo è indenne. Scruta l’orizzonte per capire da dove hanno sparato.

 

(esterno notte)

Un imponente uomo dal terrazzo di un palazzo lontano, sorride alla scena. Posa il suo fucile. È soddisfatto per il lavoro svolto.

 

(particolare)

Ripone la sua arma e comunica al telefono il successo della prima parte della missione.

 

 

SECONDO TEMPO

 

(interno notte)

L’uomo e la donna dai capelli neri parlano sottovoce.

 

(particolare)

La donna distesa sul divano lentamente apre gli occhi.

 

(piano medio)

La donna è ferita.  La lesione è stata medicata .Ma non sembra grave.

 

(primo piano)

L’uomo le sorride.

 

(piano americano)

La donna dai capelli neri chiude le tende. Si volta. L’uomo si alza ed esce.

 

(cameracar)

L’uomo guida velocemente la sua auto verso il porto. I tergicristalli sono a velocità sostenuta: la pioggia non accenna a smettere.

 

(campo lungo)

L’auto si ferma al molo. L’uomo si trova davanti un individuo molto alto, con bianchi capelli lunghi, vestito da militare.

I due ingaggiano una sparatoria.

 

(campo medio)

L’uomo calvo ha più fortuna, riesce a colpire l’avversario.

 

(piano  americano)

L’uomo è ferito mortalmente. Si accascia  a terra.

 

(primo piano)

L’uomo vincente comunica il successo della seconda parte della missione.

 

(interno notte)

La donna dai capelli rossi, nella sua casa avverte che qualcosa non và. E si volta di scatto verso la porta.

 

(piano sequenza)

La donna dai capelli neri cerca di trattenerla, ma non riesce a fermarla. Scendono precipitosamente le scale. Entrambe salgono sull’auto. La donna dagli occhi blu sa dove andare.

 

(cameracar)

La donna poliziotto è alla guida. Sorpassa tutte le auto con sicurezza. È concentrata nella guida. La donna al suo fianco con le mani livide stringe a se lo stesso foglio di carta di prima.

 

(rallenty)

L’auto si ferma inchiodando le gomme. La donna dai capelli corti scende in fretta dall’auto e si precipita tremante sul corpo dell’uomo che ama, ormai senza vita.

 

(dolly indietro)

La donna urla, piangendo.

 

(campo lunghissimo)

In lontananza le prime luci dell’alba. Si alza il vento. Il foglietto vola in terra.

 

(particolare)

Sul foglietto vi è scritto “Ti amo, addio per sempre”

 

TITOLI DI CODA

 

(esterno giorno)

Lenta melodia al pianoforte.

 

(Piano panoramico)

Una chiesa di campagna. Tante persone in festa. Attendono tutti l’arrivo dei festeggiati.

 

(Particolari in rapida successione)

Raggi di sole tra i rami, uccellini, fiori, il riso tra le mani degli invitati, i loro sorrisi.

 

(Campo lungo)

Gli sposi escono dalla chiesa. Entrambi vestiti di bianco. Su di loro una pioggia di riso. L’uomo dai capelli neri guarda la donna dai capelli rossi coperti dal velo.

 

(Particolare)

Tra le loro mani intrecciate brillano le fedi.

 

(primo piano)

La sposa sorride raggiante.

 

(flashback)

Lei si sveglia da un sonno agitato. Stringe una mano al petto. Sorride rendendosi conto di avere solo sognato. Guarda l’abito da sposa che dovrà indossare.

 

(particolare)

Sul suo cuscino, un biglietto. Reca queste parole: “Ti amo. Da oggi saremo sempre insieme”

 

(campo lungo)

La sposa lancia il suo bouquet.

 

(piano medio)

La donna dagli occhi blu, sorridente, lo afferra al volo.

 

(primo piano in successione)

Lo sguardo di lui, gli occhi di lei.

 

(in dissolvenza)

Un lungo bacio appassionato.

 

THE END

 

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Le vie dei colori – Claudio Baglioni

o bella mia
io vado via
e non ti porto con me
c’è un viaggio che
ognuno fa solo con se
perché non è che si va vicino
perché un destino non ha

un mattone vuole esser casa
un mattino divenire chiesa
ed il matto che c’è in me
che si chiede che cos’è
vuole diventare qualche cosa
e sarà una strada senza fine
sotto una spada o su una fune
a cercare il mio Far West
a trovare il Santo Graal
una corsa brada oltre il confine
una luce prenderò
per te là fuori
quando io camminerò
le vie dei colori
scalerò le rocce in mezzo al vento
sulle tracce di chi ha perso o vinto
vagherò la mia odissea
nella idea di te mia idea
tagliati le trecce e vai in convento
una voce prenderò
per te là fuori
quando io camminerò
le vie dei colori
c’era un cavaliere
bianco e nero prigioniero
senza un sogno né un mistero
senza fede né eresia
senza le ali di un destriero
senza le onde di un veliero
se la sorte rivolesse ciò che speso
io forte non sarei per il tuo peso
a volare in un rodeo
a valere in un torneo
della morte ed essere il tuo sposo
 
una pace prenderò
per te là fuori
quando io camminerò
le vie dei colori
c’era un cavaliere
bianco e nero prigioniero
senza un posto né un sentiero
senza diavolo né Dio
senza un cielo da sparviero
senza un grido di un guerriero
io ti lascio senza perderti
e ti perdo un po’
anche se poi
lasciarti è un po’ perdermi
o bella mia
o bella ciao
io sono via
con un pensiero di te immenso
e un nuovo senso di me
c’era un cavaliere giallo
che rubò un cavallo alle scogliere
e un cristallo alle miniere di un metrò
sulle ciminiere disegnò un castello di corallo
e al ballo tutto il quartiere andò
c’era un cavaliere rosso
che salì sul dosso di bufere
sopra il fosso delle sere di città
dietro un cielo mosso di ringhiere dentro il mare grosso
di un braciere di immensità
 
c’era un cavaliere blu
che catturò la gioventù di primavere
che portò chimere in schiavitù
liberò le gru dalle lamiere di un cantiere
verso un campo di preghiere laggiù
 

dove arriverai anche tu
camminando le vie dei colori

La cura – Franco Battiato

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza.
I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te…
io sì, che avrò cura di te.

Asia – Amedeo Minghi

Toi kanata umi no muko e
Haruka takaku hate o koete
Toi kanata umi no muko e
Haruka takaku Koete iku
 
Tsutae tai no kono nuku mori o
Toi anata kanjiru mamani
Tsutae tai no kono yokorobi o
Haruka toku tonde iku
Toi kanata umi no muko e
Yumeno naka e anatano moto e
Toi kanata umi no muko e
Afureru ai tsutaetai
 
Traduzione giapponese di MIYAKO NEGI
 
Lontano lontano, al di là del mare
oltre questo cielo, oltre il polo
Lontano lontano, al di là del mare
ancora più in alto ti raggiungerà
questo mio sentimento che non conosce frontiere.
Vorrei farti sentire il mio calore
a te così lontano
vorrei farti sentire questa mia gioia
questa felicità che m’invade.
Lontano, lontano al di là del mare
con te, insieme, come in un sogno
ascolta questo mio incontenibile amore.

Con il tuo nome – Ivana Spagna

L’amore resta un mistero
che non si svelerà mai
e a volte capita che ami chi non ha
per te nessuna pietà.

L’amore non chiama amore
e spesso fugge da te
ed io che ti ho creduto
ora credo che
non mi resta che dimenticarti e
con il tuo nome
scritto dentro l’anima
cercherò amore
l’amore che sempre hai negato a me.

Non c’è giustizia in amore
e c’è chi paga per te
anche se non vorrei fare a nessuno mai
il male che tu invece hai fatto a me
e un altro amerò se non posso amare te.

Con il tuo nome
scritto dentro l’anima
cercherò amore
l’amore è tutto quello che da te non ho.
Con il tuo nome
scritto dentro l’anima.
Con il tuo nome (e con il tuo nome)
che inciso dentro il cuore porterò
cercherò amore
l’amore e tutto quello che da te non ho.

Never let go – Bryan Adams

Can you lay your life down, so a stranger can live?
Can you take what you need, but take less than you give?
Could you close every day, without the glory and fame?
Could you hold your head high, when no one knows your name?
That’s how legends are made, at least that’s what they say.

We say goodbye, but never let go.
We live, we die, cause you can’t save every soul.
Gotta take every chance to, show that you’re the kinda man who;
Will never look back, never look down,
and never let go.

Can you lose everything, you ever had planned?
Can you sit down again, and play another hand?
Could you risk everything, for the chance of being alone?
Under pressure find the grace, or would you come undone?
That’s how legends are made, at least that’s what they say?

We say goodbye, but never let go.
We live, we die, cause you can’t save every soul.
Gotta take every chance to, show that you’re the kinda man who;
Will never look back, never look down,
and never let go.

Never let go, Never let go, Never let go

Gotta take every chance to, show that you’re the kinda man who;
Will never look back, never look down,
and never let go.

We say goodbye, but never let go.
We live, we die, ‘but you can’t save every soul.
Gotta take every chance to, show that you’re the kinda man who;
Will never look back, never look down,
and never let go.

Will never look back, never look down,
and never let go.

Never let go, Never let go, Never let go